Un pomeriggio insieme

Il 15 febbraio vi aspettiamo nella sala polivalente per passare insieme un pomeriggio in allegria e, tra un dolce un ballo e una partita a carte, festeggiare il Carnevale

L’invito è rivolto soprattutto agli anziani ma… divertirsi insieme non ha età!

Siate numerosi!

Festa in maschera

CORSO DI PREPARAZIONE “PROSSIMA” AL MATRIMONIO – 2023

Carissime coppie,

Se siete interessate a partecipare al Corso di preparazione al Sacramento del Matrimonio che la Parrocchia di San Gregorio VII propone, vi invitiamo a riempire il seguente Modulo di iscrizionie coi vostri dati essenziali e a leggere prima le seguenti informazioni:

  • Il Corso avrà inizio giovedì 26 gennaio 2023 alle ore 21 presso la Parrocchia di San Gregorio VII – Via del Cottolengo, 4.
  • Dopo 10 incontri a scadenza settimanale, sempre di giovedì alle 21, terminerà il 30 marzo 2023.
  • Dovrà essere frequentato da entrambi, ragazzo e ragazza.
  • Prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.
  • Sarà guidato da un’équipe composta dai frati di San Gregorio VII e da alcune coppie di sposi.
  • Vi consigliamo di portare sempre con voi Bibbia, quaderno e penna.
  • Il Corso è interamente gratuito.

QUI PER COMPILARE IL MODULO DI ISCRIZIONE

Sabato 17 dicembre, giornata di Misericordia e preghiera

Carissimi, sabato prossimo 17 dicembre vivremo una giornata di Misericordia e preghiera.

In Chiesa ci sarà la possibilità di ascoltare una parola, confessarsi e pregare secondo gli orari che trovate qui sotto.

Vi invitiamo a trovare un tempo per stare con il Signore e riconciliarvi prima della gioia del Natale!

I “Supplementari”!

Catechesi per adulti e genitori

In che senso??

Un incontro per ascoltare, discutere, capire. Basta essere adulti e non “tirarsela troppo”, avere curiosità e una dose di voglia di stare insieme, un pizzico di confusione e disorientamento: per te, ci sono i Supplementari.

Castagnata!

Domenica 20 novembre ore 16.30 nella sala polivalente vivremo insieme un momento di comunità mangiando le castagne e divertendoci con il gioco della briscola.

L’invito è rivolto in modo particolare a tutti gli anziani.

Vi aspettiamo

Donazione del sangue

I presepi del Gelsomino

Natale non è poi così lontano. Anche quest’anno tornano i presepi del Gelsomino: l’idea giusta per addolcire le feste e per aiutare il Gelsomino ad essere sempre più casa, anche quando casa è lontana.

Per info e prenotazioni 392.0135413 oppure gelsomino@sangregoriovii.org

SIAMO TUTTI FIGLI ADOTTIVI

SIAMO TUTTI FIGLI ADOTTIVI

Persona, coppia, famiglia: FERTILI O FECONDI?

DOMENICA 16 OTTOBRE 2022 – ORE 17.00

La fertilità è un dono?

La fecondità è una scelta?

La vita si genera solo dal tuo corpo o passa anche attraverso la tua risposta d’amore a un Tu?

A queste, come ad altre domande, proviamo a rispondere in una serata di incontro e confronto, mettendoci in dialogo con alcuni che hanno percorso vie di fecondità e incontrato volti e storie di salvezza.

Giovanni Gentili e Maria Rosaria Fiorelli sono sposi e genitori di due meravigliosi figli.
Giovanni è ingegnere, Maria Rosaria insegnante in un liceo, sono autori di Un rapper alieno è atterrato nella nostra famiglia. Diario sincero di un’adozione internazionale (Tau, 2017), E voi ancora niente figli? Al di là della fertilità: la chiamata di ogni coppia alla fecondità (San Paolo, 2021).
Entrambi consulenti familiari, sono stati impegnati nel cammino per coppie della Comunità Chemin neuf, attualmente partecipano al Progetto misterogrande, un percorso che desidera far riscoprire e promuovere la bellezza del sacramento del matrimonio.
Dall’amicizia con i Frati minori dell’Umbria è nata la loro collaborazione alle attività che i francescani propongono per i fidanzati e per le giovani coppie di sposi e insieme a loro hanno dato vita al ritiro “Conta le stelle” per coppie alle prese con l’infertilità.
Con un gruppo di famiglie hanno fondato l’associazione “Rete Famiglie Adottive” di cui sono presidenti dal 2016 e rappresentanti nel Care.
Per approfondire: http://noi.gentili.org
Il Card. Augusto Paolo Lojudice è Presidente dell’Osservatorio Fonte d’Ismaele per la tutela dei diritti dei minori. È nato a Roma il 1° luglio 1964. Nella Basilica di S. Giovanni in Laterano è stato ordinato sacerdote il 6 maggio 1989, incardinandosi nella Diocesi di Roma. È stato, tra le altre cose, parroco della Parrocchia Santa Maria Madre del Redentore e della Parrocchia San Luca Evangelista. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 23 maggio 2015 ed è stato Vescovo incaricato per il Settore Sud della Diocesi di Roma. Il 6 maggio 2019 il Santo Padre Francesco lo ha nominato Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi Metropolitana di Siena–Colle di Val d’Elsa–Montalcino. È stato creato e pubblicato Cardinale da Papa Francesco nel concistoro del 28 novembre 2020. Il 21 luglio 2022, il Pontefice lo ha nominato vescovo della diocesi di Montepulciano–Chiusi–Pienza.

Federica e Maurizio Moneta sono una coppia sposata da 25 anni e da sempre impegnati in attività di sostegno e solidarietà alla famiglia, alle mamme, ai bambini, in tutte le situazioni di maggiore fragilità.
Hanno 3 figli , di cui una disabile, e hanno accolto in affido da diciotto anni una quarta “figlia”. Da sempre sono pienamente attivi e impegnati nella Casa Betania, casa famiglia per mamme e bambini e fulcro di altre numerose attività solidali. Fanno parte da molti anni del Movimento Equipe Notre Dame, movimento di formazione spirituale per coppie.

L’adozione non è un legame di tipo secondario, non è un ripiego. Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l’affetto familiare con chi ne è rimasto privo. Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il “rischio” dell’accoglienza. Avere un figlio sempre è un rischio, sia naturale sia d’adozione. Ma più rischioso è non averne. Più rischioso è negare la paternità, negare la maternità, sia la reale sia la spirituale.

(Papa Francesco)

Per approfondire…

Nella società in cui stiamo vivendo in cui denunciamo “l’assenza del padre”, ci rendiamo sempre più conto, paradossalmente, che abbiamo bisogno di riconoscerci “figli”. Se questo è condiviso anche dalle persone non credenti, da parte dei cristiani necessita una riflessione più approfondita. San Paolo nella Lettera ai Galati ci invita a riconoscere che siamo tutti figli adottivi del Padre in Cristo Gesù. Ci siamo voluti interrogare come comunità su questa dimensione teologica e spirituale e riflettere su quali ricadute abbia sulle nostre relazioni fraterne e sulla nostra vita pastorale. Essere tutti figli adottivi è una dimensione che permette di leggere la nostra maternità e paternità in chiave molto più ampia rispetto a quella squisitamente biologica. Nella fede, infatti, riconoscendo l’amore unico e irripetibile del Padre per ogni sua creatura e come questo amore se condiviso possa donare vita a chi incontriamo si sperimenta una fecondità del tutto nuova e oltre la fertilità genitale.

È vero: quando si parla di fecondità il pensiero va spontaneamente alla fertilità biologica, alla capacità di procreare, di generare.

Se però si va con attenzione al significato di questa parola, gli orizzonti si allargano.

Fecondità è termine di origine latina costituito da due termini: fere che significa nutrire e iucundus  che è legato al verbo iuvare, quindi giovare, favorire, portare vantaggio.  Nella parola fecondità si trovano dunque due elementi ben integrati tra loro: il nutrire e il giovare, l’insieme ci dà il significato unitario del “far crescere portando bene” a qualcuno o a qualcosa. Con questa consapevolezza non è possibile limitarci ad affermare la fecondità solo come trasmissione della vita in senso procreativo, è invece corretto pensare a modalità generative di più ampio respiro, ad una trasmissione della vita che investa non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito.

Nutrire e giovare, far crescere e portare bene, può valere solo per un figlio che nasce? O non piuttosto essere fecondi nel senso di nutrire e giovare, far crescere e portare bene a tutte le persone che avviciniamo e in tutte le situazioni che viviamo? Si tratta allora di cercare in modo consapevole tutti quegli itinerari di fecondità che permettono ad ogni uomo di essere nutrimento e giovamento per ogni altro uomo, che consentono all’amore di farsi carne non solo nel figlio che si genera ma nelle possibilità di vita che si generano per ogni fratello.

Ci sono nel mondo uomini e donne mai nati perché non sufficientemente amati, non sufficientemente nutriti di amore e di accoglienza alla vita. Ci sono uomini e donne che hanno procreato più figli ma rimangono sterili per la loro incapacità di farsi dono l’uno per l’altra e insieme verso gli altri.

Sentirsi tutti “figli adottivi” ci deve spingere ad accogliere l’invito di Dio a considerare la vita nostra e dei nostri cari non un possesso da custodire gelosamente, ma un frutto d’amore da saper rioffrire al Signore con generosità e nella libertà. Meditare su questo, attraverso l’ascolto della Parola – la Bibbia è colma di esempi in tal senso – e la condivisione con persone che nello studio e nella vita quotidiana hanno affrontato questo tema ci ha indotto ad offrire uno spazio di riflessione su questa realtà che ci coinvolge tutti

Salutiamo p.Saul!

Con tanta gratitudine per il dono di questi anni tra di noi!

DOMENICA 25 SETTEMBRE

Salutiamo p.Saul!

Ore 10.00 Santa Messa A seguire Aperipranzo ai Campetti