Cenni Storici

Voluta da papa Pio XII, preoccupato per la mancanza di una parrocchia per il gran numero di gente che popolava la zona tra le mura Vaticane e l’Aurelia antica, la costruzione della chiesa di San Gregorio VII, inizia il 30 marzo 1958 quando viene posta la prima pietra, nel luogo dove sarebbe sorto l’altare maggiore. Il 18 marzo del 1961 fu inaugurata la cripta della nuova chiesa dove, fino al completamento di tutto l’edificio sacro, sono state celebrate le unzioni religiose. Nei primi giorni del gennaio 1964 viene trasferito nella chiesa un presepe napoletano del 700,di proprietà dei baroni Grisolia di Napoli. Il 17 aprile del 1969 il papa Paolo VI conferisce alla parrocchia il titolo cardinalizio e il primo maggio dello stesso anno il cardinale Eugenio de Araujo Sales ne ha preso possesso. Dal 1970 l’amministazione della parrocchia fu affidata alla provincia romana di SS.Apostoli Pietro e Paolo. Il primo aprile è stato consacrato il nuovo altare della capella del santissimo sacramento. Il 27 aprile del 1986 il Papa Giovanni Paolo II ha visitato la parrocchia ed ha incontrato i giovani del quartiere.

Dal primo Luglio del 2015 la Parrocchia è affidata alla Provincia Serafica di san Francesco dei Frati Minori dell’Umbria

Descrizione architettonica

Il tempio – con il suo aspetto moderno,sobrio e lineare – fu costruito dall’impresa Provera e Carrassi secondo il progetto degli architetti romani Giulio Paniconi e Mario Pediconi.

Facciata

La facciata ha un pronao sulla cui base si sviluppano le gradinate di accesso.Le pareti della facciata, in pietra di Assisi ricordano le forme di una scacchiera.

Interno della chiesa

L’interno della chiesa si presenta con tre pseudo navate date da una fuga di 10 pilastri in cemento armato a sezione crociata, piu stretti nella parte inferiore e più larghi in alto che sorreggono la volta, i pilastri hanno le fondamenta al di sotto della cripta, al piano inferiore.

Il tetto

Il tetto poggia sui pilastri interni dando vita ad un’insolita copertura scandita da bracci di cemento incrociati, che lasciano filtrare la luce esterna.

Il Presbiterio

Il Presbiterio è sopraelevato con una gradinata di accesso. Le balaustre delimitanti sono composte di sostegni di ferro su cui poggiano le mensole lavorate in durissimo granito rosso di Norvegia.

L’organo

L’organo sopraelevato, collocato tra i panelli a destra dell’altare maggiore , ha la consolle posta nel coro. E’ stato costruito dalla rinomata ditta Mascioni di Cuvio e presenta 2.072 canne 2 tastiere con 30 registri, oltre a unioni, accoppiamenti, 6 combinazioni aggiustabili e 5 combinazioni fisse. E’ un dono della signorina Filomena Reichherzen, di felice memoria, ai frati francescani di questa parrocchia.

Le navate

Nella navata destra si trovano tre cappelle, dove in ordine si trovano il piccolo battistero, il presepe napoletano e il Santissimo Sacramento, sui muri divisori di questi ambienti sono stati incastonati dei quadri in bassorilievo con simboli riguardanti le virtù teologali e le stimmate del Signore. Nella navata di sinistra si apre una piccola cappella contenente la statua lignea dell’Immacolata. Incassati nei muri si trovano 7 confessionali. Il pavimento disegnato dal pittore Adriano Alessandrini è costituito da intarsi di marmi colorati rappresentanti scene tratte da episodi biblici. A destra dell’altare maggiore una rampa di scale conduce al piano inferiore ed immette in una vasta cripta il cui presbiterio mostra una pavimentazione con figure in ceramica. Il resto del pavimento, in porfido grezzo, contribuisce a dare a tutto l’ambiente un tono di sobrietà e di raccoglimento.

Il campanile

Il campanile si erge esternamente ed è costituito da strutture di cemento armato in vista, raggiunge con la croce in ferro battuto l’altezza di 40 metri. La sagoma parte da un basamento in travertino e richiama gli obelischi della Roma papale.

Le campane

Le campane sono 5 e la più grande (dal peso di 15 quintali), è dedicata a San Gregorio. La chiesa è stata inoltre arricchita da numerose opere d’arte realizzate dai piu noti artisti contemporanei,tra le più significative sono il grande crocifisso pensile in bronzo realizzato dallo scultore Pericle Fazzini e le vetrate tra il tetto e i muri perimetrali.